_3__0__ Giorni dopo il primo Campo Internazionale del Commercio equo,
TUTTOUNALTROCAMPO_
Ci mancano quei visi e quelle voci, quelle mani che ci hanno dato pacche
sulle spalle durante tutta la settimana... il Salento, terra di
migrazioni e di incontri, ci ha dato la possibilità di realizzare un
sogno, e così per la prima volta ragazzi e ragazze provenienti da tutto
il mondo si sono incontrati a Galatina durante il 1° campo giovani
internazionale del commercio equo...
Giappone, Messico, Italia, Francia, Germania e Grecia... il viaggio di
alcuni di noi è iniziato da molto lontano e siamo sicuri che non è
ancora terminato.. ci siamo lasciati con la promessa di ripetere
l'iniziativa, di rincontrarci... magari a Torino, in occasione della
prossima Tuttaunaltracosa...
Durante questo viaggio abbiamo incontrato molti amici e fatto molte
esperienze: non si possono dimenticare i volti sorridenti di Giuseppe e
Ada, che ci hanno accolti in piena notte quando, con alcune ore di
ritardo, siamo arrivati a Galatina, salvandoci con una buonissima pasta
e un'altrettanto buona bottiglia di vino fresco. Ad elencarli, gli amici
che abbiamo conosciuto, sono veramente tanti: l'Assessore Roberta Forte,
che ha sempre trovato una soluzione ai nostri problemi e che, siamo
sicuri, saprà far crescere il seme che è stato lasciato a Galatina. I
giovani della Parrocchia, in particolare Antonio e Maria Luce, che si
sono avvicinati a questi strani forestieri con timidezza, che poi non
hanno più abbandonato, diventando un po' i nostri angeli custodi. Gli
scout, capitanati dal grande Kekko, che hanno preparato frise per tutti
durante la fiera con una cucina improvvisata.
Tutte le famiglie della parrocchia, che il mercoledì ci hanno aperto le
porte delle loro cucine per preparare torte e cous cous per la
degustazione in piazza e che hanno allietato il nostro giovedì sera,
facendo scomparire, con la più grande frisellata della storia, le
fatiche del primo giorno di lavoro in fiera.
Gli amici in divisa, che ci hanno accompagnato praticamente tutti i
giorni, e ci hanno lasciato con il dubbio che, forse, cercassero solo
una scusa per condividere con noi questi bei momenti! Il nostro adorato
barista, che non ha esitato a mettere in gioco il proprio libretto
sanitario durante un controllo per l'aperitivo in piazza.
Ci sono davvero tante persone da ricordare e ringraziare: i ragazzi e le
ragazze palestinesi che non hanno potuto raggiungerci perché bloccati a
Gaza; Fabiana, costretta a rimanere a Milano con un ginocchio dolorante
a causa del troppo lavoro fatto per la sfilata; Alba, che ci ha dovuto
lasciare il primo giorno di campo per un lutto in famiglia; i negozianti
di Galatina che spesso hanno voluto essere pagati solo con un sorriso;
il bambino di otto anni che ha suonato con noi il giovedì sera,
lasciandoci allibiti con la velocità delle sue mani che sfioravano il
tamburello; i musicisti di L'Arte Noscia, che hanno creato gratuitamente
la colonna sonora per il nostro aperitivo in piazza; gli amici del
gruppo di Rifondazione che ci hanno fatto da guide e molta compagnia;
Alessandra L'Abate e P. Abbiati che, con i loro interventi, hanno
arricchito la discussione; P. Gianni che attraverso la sua presenza e il
suo sorriso ha fatto da garante per i nostri peccati di gola; i bottegai
che hanno accolto con gioia i volontari del campo nel loro stand
(soprattutto i bottegai che si sono ricordati di fare loro un regalo!);
Grazie alle centrali di importazione Liberomondo, Equomercato, Equoland
e Commercio Alternativo, che ci hanno donato quantità industriali di
cibo e prodotti del commercio equo; al progetto Limpha che ci ha
permesso di lavare i piatti gratis;ai Missionari della Consolata che ci
hanno prestato la Parrocchia; la Protezione Civile di Collepasso che,
grazie ai suoi letti, non ci ha fatto dormire per terra; all'uomo dei
limoni, che ci ha dissetato con i suoi succhi (e i suoi mohiti!!); ai
karibuniani che hanno tradotto tutto il materiale del campo durante
lunghe notti di lavoro, all'uomo del fuoco, che, con grande maestria, ha
costruito un forno apposta per la fiera e ci ha saziati con buonissime
pizze, addolcite da bicchieri di Negramaro donato dalle cantine di
Galatina; i Doppia Goccia e gli R.C.S. e tutti i musicisti improvvisati
che hanno suonato con e per noi...
Stiamo sicuramente dimenticando qualcuno... ma siete troppi!!!
Sicuramente domani ringrazieremo anche voi!
I semi sono stati sparsi...
A Galatina i giovani che abbiamo conosciuto si stanno già organizzando
per aprire una Bottega del Mondo... e questo è forse uno dei risultati
più belli... ma non ci piace parlare di risultati... il Salento ha
ricordato soprattutto ai "vecchi" del Commercio Equo che a volte è
importante seguire l'istinto e fare cose nuove... e non bisogna
aspettare subito i risultati...del resto è questa la sfida che tutti i
bottegai e le centrali che hanno condiviso con noi il pazzo sogno della
fiera in Puglia hanno accettato.
Come avete capito, il 1st International Fair Trade Youth Meeting è stata
un'esperienza fantastica... al punto che è difficile parlarne e
spiegarla...
Con un inglese a volte stentato ci siamo confrontati per quattro giorni
su commercio equo, globalizzazione, rapporti nord sud, ognuno ha
spiegato cosa succede nel proprio paese. Abbiamo incontrato i
produttori, abbiamo imparato che, non ci sono verità, ma solo un mondo
migliore da costruire insieme confrontandosi. E' stato proprio
TUTTOUNALTROCAMPO... ed è stato solo il primo!!! Che l'esperienza sia
riuscita lo hanno già confermato i partecipanti...
Adesso stiamo già pensando a come migliorarla e ripeterla... quindi STAY
TUNED... TUTTOUNALTROCAMPO 2 IS COMING SOON!
mercoledì 18 luglio 2007
30 giorni dopo
sabato 23 giugno 2007
Siete una fiera ... da donata
Sogni enormi, ma solo i sogni mettono in moto le carovane, e così prima di lasciare questa calda, accogliente, “africana”, disorganizzata terra del Salento, dove tutto avverrà “domani”, ecco una descrizione della fiera.
Erano previsti:
- piloni di ponteggi con meravigliose foto sulla via delle spezie ad accogliere i visitatori all’entrata
- pannelli sospesi con centinaia di cartoline sempre a tema via delle spezie, da cui i visitatori avrebbero potuto sfilare le cartoline più gradite e portarle a casa come ricordo della fiera nazionale del commercio equo approdata in Salento
- stand confortevoli con aria condizionata, tavoli, sedie…
- pranzi e cene luculliane per gli standisti
Invece abbiamo rimediato:
- una entrata con appezzamenti di prato che andava bagnato ogni due ore o diventava magicamente fieno...
- tendoni molto aerodinamici, tanto che il vento ci è spirato sotto con allegria, scaravoltando gli stand di Terre solidali, Filò, Equomercato, Coordinamento botteghe di Brindisi, Emporio equosolidale, Ravinala…. Ma per fortuna una volta sola.
- Due pannelli montati dai partecipanti al campo internazionale di formazione al commercio equo, Tuttounaltrocampo, che Assobotteghe ha organizzato magicamente in corrispondenza della fiera (anche).
- Un caldo bestia alla sera negli stand nei padiglioni perché l’aria condizionata era inagibile
- Il bar della fiera aperto solo talvolta
- La ricerca disperata di tavoli e sedie che non volevano mai arrivare
Ma anche:
- Un meraviglioso forno a legna in cui Giovanni, mitico fornaio, cuoceva costantemente pane piccante e pane normale, pizze Salentine, pucce, stumpato di grano. Chi non sa cosa sono le pucce e lo stumpato di grano peggio per lui.
- Infilate nell’ordito dei pannelli una trama di centinaia di cartoline incollate… e sul palco del punto di incontro cesti di cartoline a disposizione di standisti e visitatori
- Il gioco “cerca la cartolina” con decine di persone alla ricerca della collezione completa delle cartoline, 26 immagini differenti ma tutte mischiate….
- Passato lo stress iniziale, un sacco di chiacchiere tra gli standisti, e gite al mare al mattino, e standisti dal colore cangiante dal rosa al fuxia col passar dei giorni e delle ore… vero Elena di Equoland?
- Una serie di concerti estemporanei, dopo le 2,00 di notte, quando Piero dell’Ente Fiera voleva farci sgomberare ma il Negramaro a fiumi ci tratteneva a suonare con ogni genere di strumento, senegalesi e peruviani e malgasci e italiani insieme in un’armonia sbalorditiva
- Tutti che aiutavano i disastrati dal vento a raccogliere i prodotti volati via
- Un pranzo imprevisto e gratuito, il giovedì, mentre si montava, a cura dei giovani di Tuttounaltrocampo, con gli standisti che letteralmente condividevano la stessa minestra (nel senso di pentolone di pasta al pili pili di Equomercato)
- Il Negramaro, vino tipico, che ha prodotto diversi ubriachi persi, gratuito nelle tazze di Equoland (queste però bisognava comprarle, per avere il vino gratis)
- Chiacchiere con Beker sulla lentezza, e mai luogo è stato più appropriato
- Incontri, incontri, incontri, sulla Palestina, i detersivi equosolidali di Limpha, le università, l’altropallone, ma anche la legge malgascia sul commercio equo e il progetto di Preda dell’angelo Nelly
- Divertitissimo stupore di molti, soprattutto dei politici e dell’ambasciatore malgascio, alla vista dei quaderni di cacca di elefante di Vagamondi
- Notti insonni sulla spiaggia e croissant freschissimi alle 5 del mattino a Gallipoli
- Le lacrime della Doni stressantissima la domenica sera e un cuore blu per l’Africa, di pietra saponaria africana, in regalo dalle ragazze (e dai ragazzi) di Tuttounaltrocampo
- Le lacrime delle due giapponesine, Tomomi e Chi-oo (chissà se si scrive così), che alla faccia della cultura giapponese ci abbracciavano continuamente e non volevano partire nonostante fino all’ultimo qualcuno storpiasse il loro nome in modo pittoresco
- Le lacrime di molti altri
Per questa fiera matta, una vera “fiera” faticosissima, calda, ma calda in tutti i sensi, anche in quello umano, che ci ha permesso di esprimere quell’equosolidarietà concreta che “l’importante è vendere” spesso seppellisce sotto fatture e conti-cassa.
Poi c’è Tuttounaltrocorso, ma di questo vi parleremo “domani”
venerdì 15 giugno 2007
il mare
A giudicare dai volti arrossati dal sole, dai nasi strinati, dalle pelli calde…. Sti bottegai ci hanno preso sul serio e la mattina se ne vanno al mare….. Bravissimi… saggi pure.
è lu sole.....
Notte alle due chiude la fiera, eppure è ancora lunga questa notte per Claudia, x Piero, x Alessandro, x me… x Gian luca, x Claudio, x Maristella, x i tanti che sono qui e fanno le prove di questo Orph che amiamo ancor prima di vederlo….
Bisogna provare le luci, la scenografia, serve il buio, serve la fiera chiusa e finalmente ieri notte alle 2,30 per finire dopo le 5 eccoci tutti lì x le prove luci palco impianti…..
E al mattino presto Maristella dice questa luce così non va bene… e Piero dopo tutta una notte di attesa stanchezza e risate esclama… stordita non è una luce è lu sole!!!!!
Buon giorno, si ricomincia.
giovedì 14 giugno 2007
inaugurato
Siamo partiti… mentre accompagnavamo le autorità a fare il giro inaugurale pochi metri davanti a noi ancora si montava, si puliva… e dove via via arrivavamo tutto era pronto
Grazie a tutti, grazie a ciascuno, grazie ai campisti meravigliosi e pazienti…
Grazie ai sorrisi che facevano risplendere ogni volto nonostante la fatica, nonostante la stanchezza, nonostante i problemi….
Grazie ai peruviani, ai palestinesi, alla boliviana ai malgasci amici che sono qui e rappresentano tutti i nostri compagni di viaggio, i produttori.
Grazie al Presidente Pellegrino (provincia), Grazie a Calò il nostro assessore preferito, Grazie a Nichi Vendola che ha saputo cogliere l’anima di questa fiera e del Commercio Equo….
mercoledì 13 giugno 2007
tra poco si inaugura
Il delirio di una fiera da montare, forse da inventare…..
Fluida, mutevole con continue variazioni sul campo….
Eppure un clima allegro, la voglia di lavorare insieme,
l’allegria di un sogno che si realizza e nel realizzarsi prende una forma sua,
nuova, diversa ma viva.
Tante persone che si incontrano, si incrociano,
i cui percorsi si intersecano in modo quasi casuale e che all’improvviso
diventano una squadra.
Piero, che con pazienza si è visto occupato il suo ufficio,
che infinite volte al giorno risponde al cellulare solo x sentirsi dire da noi che abbiamo un problema (uno dei tanti in realtà) che con il sorriso, sempre, trova con noi le soluzioni.
Francesco che spesso si è visto rovesciare addosso il nostro stress e sempre ci ha accompagnate con la sua calma fattiva…
Roberta che ben oltre il suo ruolo si è trovata coinvolta in mille piccole cose…
Mancate autorizzazioni, concerti che saltano, feste di piazza con degustazioni che diventano somministrazioni…. Sempre con un sorriso che ci riscalda il cuore.
Cosimo…. Non trovo Gigi, Cosimo… dove posso trovare un frigo, Cosimo… mi servono 400 pallet, Cosimo…. E lui lì presente e pronto a trovare la soluzione, come per magia, a tutto ciò che da sole non riusciamo a risolvere… e si che siamo streghe.
Gigi che appare e scompare eppure c’è.
Luigi che deve avere un detector nel telefono x sapere se le telefonate sono solo importanti o fondamentali…. E quando è fondamentale risponde…
Virginia che si impunta e poi sorride, ma c’è, sempre.
Carlo e il suo sorriso sempre… e la sua calma… e il suo domani….
Le signore delle pulizie che quasi quasi ci buttano via lo stand più importante “EstEtica del Fair Trade”…. Forse non ha compreso il Trash…
La vera architettura temporanea di Giovanni l’uomo del Fuoco e di Ivan il Bulgaro che pian piano stanno costruendo un forno a legna bellissimo….
Grazie a tutti….. tra poche ore inauguriamo e tutto sembra ancora da finire eppure tutto sarà pronto esattamente in tempo.
domenica 10 giugno 2007
dagli R.C.S. nostri ospiti in fiera
Oggi voglio un canto trasparente ,
una lacrima a fermare i miei occhi distratti.
Cerco parole che il vento non dimentichi,
attimi di sole in cui perdermi sorpreso.
Mi rendo rugiada per rompere il vostro
rumoroso silenzio.
E’ ora di mettersi in cammino,Controvento,
per dare al mondo nuova speranza
Queste sono le parole che aprono il nostro primo cd Controvento e rappresentano bene quello che è il cuore del nostro progetto
Il progetto R.C.S. (respirare con speranza) nasce due anni fa a Reggio Emilia con l’intento di coniugare musica,impegno sociale e amicizia
e dopo due anni di strada percorsi insieme possiamo dire di esserci riusciti anche se siamo solo all’inizio.
Controvento,che sarà presentato in anteprima nazionale a “tuttaunaltracosa”, nasce supportato da due idee
forse un po’ ambiziose ma sicuramente molto affascinanti ,almeno per noi , da un lato l’idea di poter fare un cd Equosolidale
e dall’altro quello di poter contribuire con la musica alla costruzione di “un altro mondo possibile”.
Sicuramente idee ambiziose ma ,come si sa, i giovani non hanno mezze misure e amano le cose grandi ed impegnative
ed è per questo che una volta che la Ravinala ha deciso di supportare e stimolare questo progetto ci siamo buttati.
Il cd vuole essere una sorta di viaggio che si snoda attraverso 10 canzoni dalla violenza alla speranza , e la speranza diventa il motore per il cambiamento la forza che guida e sostiene le nostre azioni di “resistenza” all’impero, il viaggio si conclude nell’amore e nella poesia basi
di un nuovo ordine .
Musicalmente lo stile del disco è quello che si è creato in questi due anni di cammino dall’incontro di molte persone con influenze musicali
molto diverse,infatti il cd è una miscela molto personale di Folk,Rock , Cantautorato italiano e musica etnica.
Controvento è un cd impegnato oltre che nei contenuti anche nella forma: prodotto da una cooperativa di commercio Equosolidale (la Ravinale), il cui ricavato
verrà devoluto a favore di un progetto di cooperazione in Madagascar, realizzato quasi completamente attraverso lavoro volontario,
senza utilizzo di plastica,con carta riciclata…
Insomma abbiamo cercato il più possibile di essere coerenti con quello che noi crediamo, convinti che tutti dobbiamo contribuire al cambiamento
del mondo e che la musica non sia solo un accessorio di sottofonda ma sia capace di smuovere i cuori e le coscienze delle persone emozionandole.
un Abbraccio di pace
R.C.S.