sabato 18 ottobre 2008

cibo e relazione



seduti
profumi che ci avvolgono
sapori da gustare
volti con cui condividere
parole con cui raccontare

la tavola è un istante magico
e ci sentiamo più vicini

percussioni




per lasciarci invadere dall'energia

mercoledì 24 settembre 2008

arrivederci federico

Non ci sono parole per salutare un amico che cammina altrove
allora prendo a prestito una poesia africana che amo
e che a me ha insegnato tanto sulla morte.
Buon viaggio Federico e arrivederci

"Ascolta più spesso le cose
che gli Esseri.
La voce del Fuoco si ode,
Odi la voce dell'Acqua.
Ascolta nel Vento
Il Cespuglio in singhiozzi:
E' il soffio degli Antenati.

Quelli che sono morti non se ne sono mai andati;
Sono nell'Ombra che si rischiara
E nell'Ombra che si ispessisce.
I Morti non sono sotto la Terra:
Sono nell'Albero che stormisce,
Sono nel Bosco che geme,
Sono nell'Acqua che scorre,
Sono nell'Acqua che dorme,
Sono nella Capanna, sono nella Folla:
I Morti non sono morti.

Ascolta più spesso le cose
che gli Esseri.
La voce del Fuoco si ode,
Odi la voce dell'Acqua.
Ascolta nel Vento
Il Cespuglio in singhiozzi:
E' il soffio degli Antenati,
Il soffio degli antenati morti

che non sono andati via,
che non sono sottoterra,
che non sono morti.

Coloro che sono morti non se ne sono mai andati:
Sono nel seno della Donna,
Sono nel Bambino che vagisce
E nel Tizzone che si accende.
I morti non sono sotto la terra.
Sono nel Fuoco che si spegne,

Sono nella Roccia che geme,
Sono nelle Erbe che piangono,

Sono nella Foresta, sono nella Dimora.

I Morti non sono morti."

(Birago Diop da I racconti di Amadou Koumba)

lunedì 22 settembre 2008

domenica 21 settembre 2008

nuvole

domenica ultimo giorno di fiera...

bellissima, divertente nonostante i mille piccoli problemi
vedo volti sorridenti
poi una nuvola via sms
Federico ha avuto un incidente questa notte
non si sa ancora nulla, è grave...

oggi possiamo solo sperare

eppure come una nuvola questo piccolo sms ha oscurato il sole

ti abbracciamo forte

venerdì 19 settembre 2008

la puteca


arrivando da lontano, soprattutto la sera era lì che cadeva l'occhio di chiunque
una strana rappresentazione del mondo
da lontano rossa e imbrigliata
con le corde che legano le vigne...
(cosa di meglio per un osteria)
il fondo bianco creato con il film estensibile che incarta i pallett...

poi man mano che ci si avvicinava i continenti si facevano più vicini
e all'improvviso ti rendevi conto che questo planisfero altro non era se non un
curioso insieme di tappi rossi della cocacola....

grazie ale, grazie laura, grazie dante...

perchè con nulla siete capaci di risvegliare le nostre emozioni

pennelli e colori




occasioni per creare

bimbi che giocano e comunicano

sabbie e colori

pensieri e desideri

per un mondo dove vivere felici

tutti